D.e-Mo 2025 | Controfuturi

Visioni divergenti per evitare l’eterno ritorno del peggio

Controfuturi nasce come gesto drammaturgico e politico per riaffermare il diritto a immaginare, creare e condividere cultura nelle periferie urbane e culturali di Catania. Il progetto si muove a partire da un’urgenza: contrastare il processo involutivo dei linguaggi collettivi e delle dinamiche sociali che stanno favorendo l’insorgenza di nuove forme di autoritarismo, promuovendo allo stesso tempo una cultura della partecipazione radicata nei territori.

Lontano dai centri nevralgici della cultura istituzionale, Controfuturi sceglie le periferie – Librino, Nesima, Tondicello della Plaia – come luoghi generatori di visioni divergenti. Qui, dove le narrazioni dominanti spesso arrivano deformate o assenti, si attiva un processo di immaginazione condivisa che trasforma gli spazi residuali in cantieri poetici e civici.

Attraverso una rassegna composta da spettacoli site-specific, performance immersive, esperienze audioguidate, laboratori e momenti di confronto collettivo, il progetto indaga le nuove forme di “resistenza culturale” intese come pratiche di cura, memoria e reinvenzione del presente. L’eredità partigiana del Novecento si fonde con le urgenze dei margini contemporanei, per riattivare il corpo collettivo e la sua capacità di immaginare alternative.

La scelta delle periferie non è solo logistica, ma strategica: esse sono i veri laboratori dell’Italia che verrà. Sono luoghi-limite dove convivono vulnerabilità e creatività, esclusione e desiderio, assenza di servizi e ricchezza relazionale. In questa ottica, Controfuturi si propone come dispositivo di trasformazione simbolica: la bellezza senza confini del titolo del bando si declina nella possibilità concreta di generare bellezza proprio dove meno è attesa.

L’azione si radica nei Municipi 1, 5 e 6 della città, con un coinvolgimento trasversale di artisti, scuole, associazioni, cittadini e cittadine. La struttura del progetto prevede otto eventi principali, gli Spettacoli Controfuturi, un’articolata attività laboratoriale, con restituzioni pubbliche, mappature poetiche dei territori, le Officine dei Controfuturi, e la creazione condivisa del Manifesto dei Controfuturi.

Controfuturi non è solo una rassegna: è un’alleanza tra arte, memoria e cittadinanza attiva. Una semina poetica nei margini che punta a far germogliare nuove forme di convivenza, partecipazione e progettualità culturale nei territori più fragili e potenzialmente fertili di Catania.

Controfuturi è una rassegna site-specific di arti performative e immaginazione civica ideata da Retablo ETS nell’ambito di D.e-Mo 2025 – Palcoscenico Catania. Il progetto nasce come gesto drammaturgico e politico per riaffermare il diritto a immaginare, creare e condividere cultura nelle periferie urbane e culturali.

A partire dai quartieri di Librino, Nesima e Tondicello della Plaia, Controfuturi si articola in una serie di performance immersive, giochi urbani, esperienze in realtà aumentata e laboratori collettivi che esplorano nuove forme di resistenza culturale e di bellezza pubblica.

La rassegna si muove lungo una traiettoria chiara: contrastare l’eterno ritorno del peggio, inteso come ripetizione ciclica di logiche escludenti, narrative stereotipate e nuove forme di autoritarismo. La sua risposta è un processo artistico partecipativo che intreccia memoria, tecnologia, fragilità e sogno.

Controfuturi non si propone di trasformare le periferie, ma di riconoscerle come luoghi già ricchi di pratiche trasformative, presìdi educativi e forme di cittadinanza poetica. Qui si attivano processi di co-creazione tra artisti, attivistə, scuole, associazioni e abitanti, in una semina collettiva che lascia tracce permanenti: installazioni aumentate, manifesti digitali, podcast, archivi narrativi.

Il progetto culmina nella redazione del Manifesto dei Controfuturi, frutto di ascolto e immaginazione condivisa, come esercizio di politica poetica per l’Italia che verrà.