“Una fuga in Egitto” di Retablo Dreamaturgy Zone nel “Libro bianco sullo spettacolo digitale dal vivo in Italia”

Condividiamo con la comunità di Retablo una notizia che testimonia il nostro impegno nell’esplorazione delle frontiere dello spettacolo dal vivo digitale: il nostro spettacolo “Una fuga in Egitto” è parte integrante del “Libro bianco sullo spettacolo digitale dal vivo in Italia”.

Questo volume, curato da Simone Arcagni e Lucio Argano con il fondamentale supporto di ADV (Arti Digitali dal Vivo), rappresenta una fotografia dinamica e un’inchiesta approfondita sullo stato dell’arte della performance digitale in Italia. Il “Libro bianco”, edito da LUISS University Press, raccoglie interventi critici di autori, saggisti, professori universitari, giovani ricercatori e testimoni degli sviluppi del settore. L’obiettivo principale è restituire un quadro critico di conoscenza attorno allo spettacolo digitale dal vivo nelle sue diverse forme e caratteristiche, oltre a tracciare possibili strategie per la sua valorizzazione.

All’interno di questa importante pubblicazione, trova spazio il nostro progetto “Una fuga in Egitto. Rotta virtuale per l’esilio”. Lo spettacolo, prodotto nel 2021 da Retablo Dreamaturgy Zone in collaborazione con il Teatro Stabile di Catania, è un’esperienza che combina l’uso del cinema in realtà virtuale (VR) con la recitazione dal vivo in un ambiente di realtà aumentata (AR).

Come è stato realizzato “Una fuga in Egitto”?

Il progetto, ispirato a “Fuga in Egitto in barca” del Tiepolo, esplora la vicenda di una Maria che autofeconda in sé il pensiero rivoluzionario di fuggire dai confini del visore che racchiude la sua realtà, interamente di proprietà della corporation Templum.

Dal punto di vista tecnologico, “Una fuga in Egitto” si avvale di un sistema personalizzato per il controllo sincronizzato e remoto di 15 visori Meta Quest 2. Questo sistema consente un passaggio fluido tra contenuti stereoscopici di cinema a 360 gradi ed elementi di realtà aumentata, percepibili grazie al passthrough, dove i performer interagiscono dal vivo.

Le applicazioni (APK), realizzate in ambiente Unity, sono gestite tramite le piattaforme Manage-XR e Headjack, comandate da controller che inviano messaggi OSC elaborati all’interno dell’ambiente di sviluppo grafico MAX MSP. Tutte le applicazioni sono state progettate specificamente per questa performance, al fine di favorire un’integrazione armoniosa tra le diverse tecnologie e l’esperienza artistica complessiva.

Come sottolinea Turi Zinna, autore del progetto drammaturgico, regia e montaggio, la tecnologia utilizzata è stata funzionale al rapporto con il pubblico e al risultato artistico. La scelta di rendere lo spettatore “inter-passivo” ha permesso di porlo in uno stato di concreta percezione della natura fittizia e privata dello spazio digitale.

La presenza di “Una fuga in Egitto” all’interno del “Libro bianco” è un riconoscimento del nostro percorso di sperimentazione e di ricerca di nuove forme espressive che integrano le tecnologie digitali con le arti performative dal vivo. Come emerge anche da una riflessione di Turi Zinna contenuta nel libro, crediamo fermamente nella necessità di innovare il sistema dello spettacolo dal vivo, superando anacronistiche modalità produttive e distributive per gli spettacoli nati per spazi tecnologici.

Il “Libro bianco sullo spettacolo digitale dal vivo in Italia” rappresenta uno strumento fondamentale per comprendere l’evoluzione di questo settore e per costruire ponti e collaborazioni tra artisti, tecnici, istituzioni e aziende.