Immersione Digitale e Interazione Vivente: La sperimentazione AI di Poison Ivy a Catania nell’Ambito di Scena Contemporanea 4.0

Un vento di innovazione ha soffiato su Catania grazie al progetto Scena Contemporanea 4.0 – Tecnologie immersive per l’intermedialità promosso da Retablo e finanziato dall’Unione Europea – Next Generation EU. Tra le iniziative piùOriginale e coinvolgenti, spicca il laboratorio e la presentazione in anteprima mondiale dello spettacolo “Poison Ivy” di Kònic Thtr.

Kònic Thtr, la piattaforma artistica di Barcellona rinomata a livello internazionale per la sua esplorazione del confine tra arte e nuove tecnologie, ha portato a Catania la sua visione unica, focalizzata sull’applicazione di tecnologie interattive ai progetti artistici. Guidati dai fondatori Rosa Sánchez e Alain Baumann, insieme all’ingegnere software e video game designer Alex Martinez, gli esperti di Kònic Thtr hanno condotto un laboratorio preparatorio partecipato dal 25 al 30 ottobre. Questo spazio aperto ha offerto ai partecipanti selezionati l’opportunità di immergersi nel processo creativo, fondendo tecniche di arti performative e tecnologie interattive. Il laboratorio ha rappresentato un’occasione preziosa per sperimentare da vicino l’interazione tra corpo e tecnologia, con un focus particolare sulla creazione di ambienti digitali interattivi per la performance dal vivo, utilizzando software come Unreal Engine.

Il culmine di questo percorso è stata l’anteprima mondiale di “Poison Ivy” il 31 ottobre 2024 presso lo spazio “Dreamaturgy Zone. D.e-Mo 2024” di Retablo. Questa performance immersiva e partecipativa IA/VR combina azione dal vivo con azione digitale in un ambiente virtuale immersivo a 360 gradi, con una forte interazione con il pubblico.

“Poison Ivy” esplora la relazione artificiale che abbiamo con l’ambiente naturale. Lo spazio scenico si trasforma in un giardino digitale in continua evoluzione, popolato da piante iperrealistiche generate e animate da un sistema di intelligenza artificiale. La crescita, lo sviluppo e il comportamento di queste piante virtuali sono influenzati in tempo reale dagli input del pubblico. Attraverso un’interfaccia web, gli spettatori possono inviare prompt al sistema di IA, plasmando l’ambiente digitale e influenzando il corso degli eventi, diventando co-creatori dell’opera. Questa dinamica solleva interrogativi cruciali sul ruolo dell’artista e dello spettatore nella creazione artistica in un contesto tecnologico.

A livello sonoro, la performance presenta un coro poetico che combina voci umane dal vivo e testi generati dall’intelligenza artificiale, creati da Chat GPT in diversi stili letterari. Questo intreccio di voci esplora il confine tra umano e artificiale. Gli attori dal vivo agiscono come mediatori tra il mondo reale e quello virtuale, interagendo sia con le piante digitali che con il pubblico.

I temi chiave di “Poison Ivy” sono la natura, la tecnologia e l’umanità. La performance invita a riflettere sulla dualità della natura e della tecnologia, capaci di essere sia belle che pericolose, e sul rapporto tra uomo e tecnologia, con un’attenzione particolare alle implicazioni etiche dell’uso dell’intelligenza artificiale. L’obiettivo è creare un’esperienza visivamente sbalorditiva e intellettualmente stimolante, un viaggio immersivo in un mondo ibrido dove reale e virtuale si fondono.

“Poison Ivy” rappresenta un esempio emblematico degli obiettivi di Contemporary Scene 4.0, il progetto di Retablo che mira a esplorare e implementare l’utilizzo delle tecnologie immersive nel mondo delle arti performative. Attraverso percorsi formativi specializzati, workshop immersivi e sperimentazione creativa, Scena Contemporanea 4.0 si rivolge ad artisti, operatori culturali e giovani professionisti, offrendo competenze pratiche e applicabili nel contesto artistico e performativo digitale. L’iniziativa mira a trasformare l’esperienza dello spettatore, rendendolo parte attiva e coinvolta, in linea con la filosofia partecipativa di “Poison Ivy”.

La presentazione di “Poison Ivy” a Catania non è stata solo un evento artistico di grande impatto espressivo e pregnanza concettuale, ma anche un’importante occasione di formazione e sperimentazione per il territorio nell’ambito di Scena Contemporanea 4.0. L’iniziativa ha dimostrato concretamente come le tecnologie immersive possano ridefinire i confini della creazione performativa e il rapporto tra artista, pubblico e ambiente digitale.