
De Cinere
Una favola contemporanea sul mito della fenice
Phoenix è il nome del favoloso uccello che ogni 500 anni vola a compiere il suo destino, intona il suo ultimo meraviglioso canto e costruisce il suo nido per ardere e rinasce dalle sue stesse ceneri. Il mito della Fenice è comune a diverse culture dall’Egitto alla Cina. Per i catanesi è nota l’iscrizione sovrastante la porta del ‘Fortino’: Melior De Cinere Surgo. L’iscrizione è anche emblema di Catania come città ai piedi del vulcano, più volte incenerita e poi rinata nello stesso luogo. Catania quindi come luogo in cui il ciclo di morte e rinascita fa parte del DNA della gente.
Ma oggi cosa può dirci questo mito? È ancora attivo e fecondo l’archetipo della rinascita? Abbiamo immaginato la terra come una landa desolata, un luogo oscuro dominato da un potere insaziabile che veste i panni del giusto, luogo dove il brutto è bello e le cose buone risultano sbagliate, luogo tragico che ricorda la terra descritta nel Macbeth. Qui Phoenix è smarrita, ha dimenticato il suo compito, il ciclo di morte e rinascita è interrotto, bloccato dal prevalere di un potere che si rigenera dalla sua stessa corruzione. La Fenice esausta e priva di energia chiede aiuto alla gente perché risvegli dentro di sé la speranza. Un suono lontano evoca in lei il canto che la riconduce a se stessa, torna a volare ma il suo dolce planare si trasforma in fuga da una terribile minaccia. Può ancora compiersi il suo destino?