Dreamaturgy Zone – D.e-Mo

Visione Artistica di D.e-Mo 2024

Il progetto, frutto della collaborazione tra Retablo e diverse compagnie teatrali, si articola in cinque spettacoli e due laboratori principali, oltre a un workshop. Attraverso l’integrazione di tecniche teatrali innovative e format immersivi, il programma esplora temi rilevanti per la società contemporanea, come l’immigrazione, il potere, l’isolamento e la spiritualità, proponendo una riflessione profonda sulle sfide che le comunità affrontano oggi.

  • “Caligola” di Camus e “Condominium” da J.G. Ballard: Questi due spettacoli, presentati nel formato di Performing Media “radio nomade”, combinano un approccio esplorativo e conversazionale con un’interpretazione attoriale e drammaturgica. Attraverso azioni itineranti e l’uso di sistemi radio, gli spettacoli si svolgono nel contesto urbano, interagendo con il pubblico e il territorio.
  • “Sconfinati” di Banned Theatre: In collaborazione con il Teatro Biondo di Palermo, questo spettacolo porta il pubblico in un viaggio emozionale attraverso simulazioni di ambienti estremi, come mercati di esseri umani e prigioni. Utilizzando attori-scafisti e attori-migranti, lo spettacolo offre una potente riflessione sul fenomeno migratorio e sulle barriere culturali.
  • “Lingua Ignota” di Ventottozerosei: Uno spettacolo di teatro-danza che esplora la figura di Santa Ildegarda, combinando canti, performance multimediali e riflessioni sul rapporto tra l’uomo, il sacro e la natura.
  • “Morte nella Notte di Natale” di Retablo: Una produzione che affronta temi sociali attuali, come la crisi economica, l’immigrazione e le tensioni identitarie, attraverso la drammaturgia di una coppia alle prese con sfide personali e sociali.
  • “Nella Tua Pelle”: Un laboratorio curato da Banned Theatre che esplora tecniche teatrali come recitazione, improvvisazione e scrittura creativa. Questo percorso consente ai partecipanti di immergersi nell’arte performativa, utilizzando le proprie esperienze per stimolare la crescita personale e collettiva.
  • “Dalle cellule al cielo”: Un laboratorio curato da Simona Lisi che esplora come le microstrutture corporee possano influenzare la relazione con lo spazio sociale e personale, creando una maggiore consapevolezza del gesto e dell’autenticità.
  • Workshop “Performing Media”: Condotto da Carlo Infante e Nuvola Project, questo workshop unisce parole e idee con repertori video, performance e installazioni, creando un dialogo tra l’innovazione digitale e la narrazione del territorio.

D.e-Mo 2024 si distingue per l’uso di linguaggi performativi innovativi e tecnologie immersive che trasformano lo spazio urbano in un palcoscenico vivente. Gli spettacoli itineranti e le esperienze multisensoriali coinvolgono il pubblico in prima persona, invitandolo a partecipare attivamente alla narrazione. Questo approccio immersivo non solo valorizza il territorio, ma stimola anche una nuova percezione degli spazi urbani e delle dinamiche comunitarie.

Uno degli obiettivi principali di D.e-Mo 2024 è la valorizzazione del territorio attraverso l’arte. Gli spettacoli e i laboratori sono site-specific, ossia progettati appositamente per essere realizzati in luoghi significativi per la comunità locale, trasformando spazi quotidiani in luoghi straordinari di riflessione e interazione. Attraverso la collaborazione con talenti locali e l’uso di spazi periferici e urbani, il progetto mira a rafforzare il legame tra il pubblico e il proprio territorio, promuovendo la partecipazione attiva e la rigenerazione culturale.

Il progetto si impegna a superare le barriere fisiche, economiche e culturali per coinvolgere un pubblico non abituale, come giovani, anziani e persone con disabilità fisiche o psichiche. Grazie all’adozione di modalità di comunicazione accessibili e inclusive, D.e-Mo 2024 promuove l’arte come strumento di coesione sociale e crescita collettiva, coinvolgendo scuole, associazioni locali e comunità emarginate.

D.e-Mo 2024 non è solo un progetto artistico, ma un vero e proprio percorso di rigenerazione comunitaria, in cui l’arte diventa il catalizzatore per la trasformazione sociale e territoriale, promuovendo inclusione, partecipazione e consapevolezza culturale.