Spettacoli

PROGETTO KTHACK

La commistione tra Kατάvη e Hack è il fil rouge che lega tra loro i quattro spettacoli, ideati per drammaturgie virtuali in impianti scenici tridimensionali.

Τυφῶν | TIFEO IL TRADIMENTO DELL’ORECCHIO

Rinchiuso nel retro della propria mente, il vecchio Tifeo non riesce più a incutere terrore destabilizzando l’intero universo come fece ai tempi dell’insurrezione contro l’Olimpo, quando si lanciò all’assalto del cielo e riuscì perfino a imprigionare Zeus.

DE CINERE

Phoenix è il nome del favoloso uccello che ogni 500 anni vola a compiere il suo destino, intona il suo ultimo meraviglioso canto e costruisce il suo nido per ardere e rinasce dalle sue stesse ceneri.

SOGGIORNANDO VICINO

Auto-rinchiuso in uno stanzino da sgombero in compagnia di un alluce in putrefazione e di uno specchio pazzo, un uomo si trasmuta in un foglio di carta. assorbente.

NON SI VIVE NEMMENO UNA VOLTA

Una ragazza adolescente è in ospedale per un incidente. Due madri la accudiscono. Più precisamente sono due parti della mente della stessa madre. Una è l’altra e l’altra è l’una.

PROJECT: LQDS

Esercizi di liquefazione formale con suono, tono, parole, vuoto, spazi, impronte elettroniche, corpi fisici e sociali.

IL MURO

Il Muro è uno spettacolo multifocale e polisemantico, che ingloba nella forma del live set multimediale gli elementi di un canto epico sprovvisto di eroi.

SHOCK IN MY TOWN

Shock in my town è una performance che si prefigge di inglobare l’elemento tematico della falsa coscienza sociale all’interno di un dispositivo drammaturgico e scenico che sgretoli il patto di sospensione dell’incredulità.

UNA FUGA IN EGITTO

Una fuga in Egitto è un progetto teatrale interamente sviluppato per visori di realtà virtuale. Il pubblico, indossato il visore, percepirà di essere all’interno e di essere parte dello stesso ambiente nel quale agiscono i personaggi.

MORTE NELLA NOTTE DI NATALE

Il vero antagonismo è tutto interno alla casa, tutto intorno all’albero di Natale che i coniugi sono intenti ad addobbare; tutto intorno alla loro crisi d’identità, alla loro perdita di senso individuale e collettivo.

Riconoscimenti

  • OUTIS, Centro Italiano di Drammaturgia Contemporanea, Ballata per San Berillo tra le selezioni del 2004
  • Pescara Corto Script 2005, Menzione Speciale a Turi Zinna per Crimini Ordinari, episodio interno alla sceneggiatura per lungometraggio Il Pane delle Sirene
  • Premio Oltreparola 2005 a Turi Zinna per Ballata per San Berillo
  • Premio Il Centro Del Discorso 2010, testo segnalato La Repubblica dei Morti Viventi di Turi Zinna
  • Premio Autori nel Cassetto Attori sul Comò (Teatro Lo Spazio – Roma) 2011 a Turi Zinna per Doppio Legame
  • RIFF 2013 (ROME INDIPENDENT FILM FESTIVAL), premio per sceneggiature di lungometraggio, copione finalista Requiem per Arturo, elaborato dal soggetto Ballata per San Berillo di Turi Zinna
  • Premio Solinas, Scrivere per il Cinema 2003, borsa di scrittura a Turi Zinna per Ballata per San Berillo
  • Premio Alberto Sordi 2005, Menzione Speciale a Turi Zinna per Il Pane delle Sirene
  • Premio Oltreparola 2006 a Maria Piera Regoli per Doppio Legame
  • Premio Oltreparola 2007, testo finalista Non si vive nemmeno una volta di Maria Piera Regoli
  • Premio Lia Lapini 2011 per la scrittura scenica, progetto finalista L’Arte della Filettatura a Banco con Maschiatori e Filiere di Turi Zinna
  • Premio Per Voce Sola (Fondazione Luzzati – Teatro della Tosse) 2013, testo finalista Per farla finita con questa merda di rappresentazione di Turi Zinna
  • Premio InGiar Dino 2014, testo finalista IL MURO – cronachetta drammatronica di una civile apartheid, di Turi Zinna
  • Catania premia Catania 2021, menzione speciale a Turi Zinna per il progetto di produzione Morte nella notte di Natale